17.02.2026
In ambito obbligazionario, chi desidera incrementare il rendimento ha diversi modi per poterlo fare. Ad esempio, allungando molto la duration, ovvero la vita residua dei bond in portafoglio, assumendosi in pieno il rischio che i tassi di interesse in futuro aumentino e i prezzi crollino (come osservato nel 2022). Oppure abbassando il rischio di credito, acquistando bond dei Paesi emergenti oppure emissioni societarie di livello non elevato (sub investment grade). In quest’ultimo ambito, le obbligazioni AT1 (sigla di Additional Tier 1) sono strumenti finanziari ibridi emessi principalmente dalle banche per rafforzare il loro capitale regolamentare, secondo gli standard di Basilea 3, che offrono rendimenti molto elevati.
A differenza delle obbligazioni tradizionali, non hanno una scadenza fissa e servono a costituire una sorta di cuscinetto, che possa assorbire perdite qualora la banca entri in difficoltà finanziaria. In determinate condizioni possono, infatti, convertirsi in azioni o essere valorizzate completamente a zero. Si tratta di un tipo specifico di obbligazioni Contingent Convertible (“CoCo” bond), create sulla base delle lezioni apprese dalla crisi finanziaria globale. Questi strumenti sono subordinati rispetto ad altri debiti e anche rispetto a molti crediti azionari, e per questo offrono rendimenti elevati (cedole più alte) per compensare gli investitori per il rischio maggiore che assumono.
Gli alti rendimenti delle cedole possono risultare interessanti all’interno di portafogli con una propensione al rischio maggiore. Le normative che includono gli AT1 hanno portato le banche europee ad avere bilanci più solidi, tuttavia, i rischi associati agli AT1 sono significativi rispetto ai classici bond: oltre alla subordinazione elevata (che comporta che perdite vengono assorbite prima degli altri creditori), i trigger che determinano la conversione o la cancellazione del valore possono essere attivati in situazioni difficili senza preavviso, portando gli investitori a perdere parte o tutto il capitale investito. Il caso più eclatante è stato quello di Credit Suisse nel marzo 2023, quando l’autorità svizzera di vigilanza ha disposto che circa 16 miliardi di franchi svizzeri di AT1 venissero azzerati, come parte dell’accordo di salvataggio e acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS.
Il mercato AT1 ha più che raddoppiato le proprie dimensioni in 10 anni, crescendo fino a superare i 300 miliardi di dollari. Nel 2015, oltre il 60% delle emissioni globali di AT1 era denominato in dollari, più del doppio del valore denominato in euro, ma ora i pesi relativi delle valute sono più equilibrati, rispettivamente al 44% e al 37%. Gli AT1 offrono un’esposizione creditizia che non è determinata dal rischio dell’emittente, come avviene di solito, ma dalla sua subordinazione rispetto alla maggior parte degli altri titoli di debito dello stesso emittente. Gli AT1 offrono, infatti, un tipo di esposizione diverso rispetto agli high yield in generale; sono emessi dalle banche, mentre i titoli high yield tendono a comprendere principalmente titoli industriali e, in misura minore, titoli finanziari non bancari.
In Italia e in Europa ci sono alcuni Etf che permettono di cavalcare le performance di questa asset class, vediamone le caratteristiche e i rendimenti attesi (aggiornati a fine gennaio 2026).
iShares AT1 Bond Active UCITS ETF EUR Acc (IE000DYQE2Q3): Etf a gestione attiva, rendimento stimato annuo attuale portafoglio del 5,15% e Ter dello 0,5%.
Invesco EUR AT1 CoCo Bond UCITS ETF (IE000FG3UNB8): investe solo nei Coco in euro, rendimento stimato annuo attuale portafoglio del 4,75% e Ter dello 0,39%.
Invesco AT1 Capital Bond UCITS ETF Acc (IE00BFZPF322): investe nei Coco in euro, dollari e sterline, rendimento stimato annuo attuale portafoglio dello 5,77% e Ter dello 0,39%.
Invesco AT1 Capital Bond UCITS ETF EUR Hedged Dist (IE00BFZPF439): investe nei Coco in dollari ma applica la copertura del rischio di cambio, rendimento stimato annuo attuale portafoglio del 5,83% (a cui vanno detratti i costi dello hedging, oggi circa 1,5% annuo), Ter dello 0,39%.
WisdomTree AT1 CoCo Bond UCITS ETF (IE00BZ0XVF52): investe nei Coco in euro, dollari e sterline, rendimento stimato annuo attuale portafoglio dello 5,72%, Ter dello 0,39%.
WisdomTree AT1 CoCo Bond UCITS ETF EUR Hedged Acc (IE00BFNNN343): investe nei Coco in euro, dollari e sterline ma applica la copertura del rischio di cambio, rendimento stimato annuo attuale portafoglio dello 5,72% (a cui vanno detratti i costi dello hedging, oggi circa 1,5% annuo), Ter dello 0,39%.
Il presente articolo non ha finalità di sollecitazione all’investimento, ogni utilizzo delle informazioni deve essere valutato a propria responsabilità e in coerenza con la propria conoscenza e propensione al rischio.

