01.09.2025
Investire oggi nelle obbligazioni in sterline potrebbe rivelarsi un buon affare, per chi è disposto ad assumersi un pizzico di rischio. Le emissioni di Stato inglesi evidenziano attualmente rendimenti a scadenza molto interessanti, che si aggirano attorno al 4% annuo sulle scadenze a 2 anni per salire al 4,75% annuo sul decennale (persino al 5,6% annuo sul contratto trentennale). Valori degni di un mercato emergente, dove però in questo caso non ci si espone certo alla volatilità di una divisa esotica, ma al solo cambio euro-sterlina, ben più stabile.
Basta pensare che oggi la Francia, sul decennale, paga oggi il 3,5%, la Germania il 2,75%, ma anche l’Italia (che ha un rating non certo comparabile a quello inglese) paga il 3,6%. E il T-bond si ferma al 4,22% sul decennale, con un rischio di cambio ben più elevato. Il Regno Unito, peraltro, può vantare un rating creditizio molto alto, pari a AA, stabile nel tempo, e il rapporto debito-Pil si mantiene da tempo sotto il 100%, senza segnali di destabilizzazione in tal senso.
I rischi principali legati all’investimento sono evidenti, in primis la duration e il rischio valutario. Il cambio euro-sterlina è però stabile negli ultimi anni, oscillando nel range 0,82-0,93 dal 2017 (post Brexit), oggi sul valore centrale attorno a quota 0,87 sterline. Si può, in tal senso, anche mettere in conto un eventuale deprezzamento della divisa inglese, ma la componente cedolare è talmente elevata che permette di dormire sonni tranquilli, in ottica di medio periodo; un ampio cuscinetto in grado di smorzare i saliscendi del cambio.
Su ETFplus sono a disposizione gli Etf Pimco Sterling Short Maturity (IE00B622SG73) e Xtrackers II GBP Overnight Rate Swap (LU0321464652), ma la maggiore redditività la si ottiene allungando le scadenze. Ad esempio, attraverso gli Etf iShares Core UK Gilts (IE00B1FZSB30) che evidenzia uno yield annuo del 4,52% (Ter limitato a 0,07% annuo), oppure iShares GBP Index-Linked Gilts (IE00B1FZSD53) che ingloba bond inflation linked. In Germania sono quotati sottostanti in sterline ancora più performanti, come SPDR Bloomberg Sterling Corporate Bond (IE00B4694Z11) che puntando alle emissioni societarie raggiunge un rendimento a scadenza del 5,3% annuo, con una duration inferiore ai 6 anni.
Interessanti anche le singole emissioni obbligazionarie societarie, ad esempio Intesa Sanpaolo 2030 (XS2102388597, taglio 100 mila euro) che rende il 4,9% annuo lordo, Intesa Sanpaolo 2032 (XS2745706445, taglio 1000 euro) che rende il 5,15% annuo. (riproduzione riservata)


